La Trebotti, da sempre azienda biologica ed ecosostenibile, adotta una gestione agronomica efficiente e una coltivazione senza utilizzo di prodotti chimici di sintesi; dal 2006 segue i dettami dell'agricoltura BIOLOGICA certificata (secondo la normativa europea) producendo vini di alta qualità rispettosi dell'ambiente e con il minore impatto ambientale possibile.
La Sostenibilità è tra gli impegni che la giovane azienda a conduzione familiare sta portando avanti, in particolare sul fronte della ricerca e dell'innovazione. visualizza altro L’adozione di bottiglie di vetro ultraleggere che consentono di diminuire l’impatto dovuto alla produzione e al trasporto del vetro (uno dei maggiori fattori di emissione di CO2), scatole di cartone non stampate, etichette in carta riciclata, tappi di sughero sono solo alcuni degli interventi che la Trebotti ha messo già in atto.
La nostra asina Jane gestisce l’inerbimento dell’oliveto e concima contemporaneamente,  gratis così da non dover usare trattore, manodopera e concimi. Jane è ormai uno dei simboli della Trebotti sostenibile.

Ricerca e Sviluppo Trebotti

VINI3S, COMEF, EUVINBIO, Scuola italiana di potatura della vite, Partners

VINI3S

Dal 2011, la Trebotti porta avanti il progetto VINI 3S "Sostenibilità ambientale nella produzione di vini Salubri e di qualità Superiore" con il supporto scientifico del DIBAF dell'Università della Tuscia e il C.R.A. di Arezzo, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, con lo scopo di ridurre al minimo l'impatto ambientale di un vino di qualità superiore ecologicamente certificato (LCA). visualizza altroCon VINI3S l’azienda sta realizzando un sistema di fitodepurazione delle acque di scarico di cantina che, raccolte in un ecosistema balneabile (biolago), potranno essere riutilizzate in azienda. La fitodepurazione produrrà biomassa vegetale che sarà utilizzata per la produzione del compost aziendale. Grazie a questo progetto infatti, l’azienda produce un compost a ciclo chiuso da residui di potatura, letame dell’asina “Jane”, vinacce e sfalci da riutilizzare a scopo ammendante, pacciamante ed antierosivo. Il “3S- L’incrocio Manzoni Sostenibile Senza Solfiti” aggiunti è il vino nato della sperimentazione enologica del progetto VINI3S, con cui l’azienda ha sviluppato un nuovo processo di vinificazione, con brevetto europeo, al fine di produrre vini di elevata qualità senza solfiti aggiunti. Nell’ambito di VINI3S, stiamo sviluppando anche una cella d’appassimento (in legno e sughero) a risparmio energetico che utilizzerà sistemi intelligenti per sfruttare la ventilazione naturale per il raffrescamento della cantina. Tutti questi interventi comporteranno un risparmio in termini di emissioni di CO2, che verrà certificato sulle bottiglie (LCA).

COMEF

"COMEF: Riutilizzo di biomasse di seconda generazione per la produzione multifunzionale di COmpost, MEtano e Funghi eduli a minimo impatto ambientale" è l'ultimo investimento d'innovazione sostenibile della Trebotti. Questo progetto prende ispirazione proprio dai principi della "Blue Economy" (superamento della green economy), teorizzata da Gunter Pauli che si basa sull'efficienza dei processi produttivi, stravolgimento del concetto di core business, risparmio energetico, assenza di rifiuti, riutilizzo, emulazione degli ecosistemi naturali che portano ad una convenienza economica, sostenibile. visualizza altroIl progetto consiste in un micro-impianto multifunzionale per il compostaggio; un digestore anaerobico da 10 kw, in grado di riutilizzare gli scarti vegetali aziendali (biomasse di seconda e terza generazione) e che porti come risultato finale ad una molteplicità di sottoprodotti: metano derivante dalla fermentazione naturale, recuperato ed utilizzabile a fini energetici (piuttosto che liberato in atmosfera dove costituirebbe un’emissione netta di gas climalterante); substrato utile per la coltivazione di funghi eduli, arricchito da fondi di caffè che da scarto diventano una risorsa poiché già sterilizzati e ancora ricchi di caffeina, sostanza altamente eccitante in grado di accelerare in maniera naturale la crescita dei funghi; compost finale da utilizzare sui suoli agricoli aziendali a scopo ammendante, pacciamante ed antierosivo.

EUVINBIO

Dal titolo "Applicazione norme europee di vinificazione biologica e miglioramento della qualità e della conservabilità dei vini biologici nel rispetto delle peculiarità territoriali" si tratta di un progetto su scala nazionale, sostenuto da un finanziamento del MIPAAF, che prevede una collaborazione tra AIAB, Università di Udine, Vinidea, sotto il coordinamento del CRA – Centro di ricerca per l'Enologia. visualizza altroL’obiettivo del progetto è di confrontare in modo rapido ed efficiente le tecniche innovative di vinificazione che permettono di rispettare il regolamento europeo sulla vinificazione biologica ma allo stesso tempo di ottenere vini di buona qualità sensoriale, in grado di affrontare con successo il confronto sia con i vini convenzionali che con i vini biologici provenienti da altri paesi ed accedere quindi al mercato locale ed internazionale con buone prospettive.
Per raggiungere lo scopo generale del progetto si sono determinati i seguenti obiettivi specifici:
utilizzare il know-how sviluppato nell'ambito del progetto ORWINE ed altre ricerche sull'argomento trasferendoli alle cantine biologiche nelle diverse regioni italiane approfondendo le conoscenze scientifiche sulle condizioni di conservazione (temperatura, tenore in ossigeno) e sui fattori legati alla composizione dei vini in grado di modificarne la shelf-life, in particolare riduzione della SO2 aggiunta.

SIMONIT&SIRCH

La Trebotti nel 2013 ha ospitato le prove in campo del primo corso della Scuola Italiana di Potatura della Vite del Lazio e Umbria, che ha sede presso l'Università della Tuscia di Viterbo. La seguitissima scuola, nata dalla Preparatori d'uva, Simonit&Sirch che l'hanno ideata e le Università e gli Istituti di ricerca interessati al metodo di potatura soffice, ramificata della vite. visualizza altroSimonit e Sirch assieme alla loro équipe, hanno definito un metodo di potatura che preserva lo stato di salute della vite, allungandone il ciclo di vita e la produttività, fino ad almeno 50 anni, più che raddoppiando quindi l’attuale età media di 20,5 anni. Il Metodo Simonit&Sirch consiste nel potare sempre sul legno giovane con un approccio lento e mirato. Il primo vantaggio consiste nel prevenire le malattie del legno, che come una pandemia stanno compromettendo i vigneti. Inoltre viene recuperata una filosofia di gestione del vigneto, in parte abbandonata, che dava valore alle viti vecchie accrescendo la qualità delle rese. Vengono anche ridotti i costi di gestione perché, applicando alla vite i criteri della medicina preventiva, le consentono di crescere e invecchiare bene. E viene infine recuperato un antico mestiere che si sta perdendo, quello del potatore, sempre più spesso sostituito da manodopera improvvisata e priva di esperienza.

I NOSTRI PARTNERS

  • MIPAAF
  • DAFNE
  • CMCC
  • AIAB
  • ARSIAL
  • FEDERBIO
  • BIOAGRICERT
  • CRA
  • ISTITUTO S. ANNA
  • INEA
  • ISMEA
  • GRUPO NOISE
  • SIMONIT&SIRCH