LE NOSTRE ORIGINI

Nel 2003 Francesco Maria e Giulia, insieme ai tre figli Bernardo, Clarissa e Ludovico Maria, all'epoca neanche trentenni, decidono di intraprendere quest'avventura fondano l'azienda Biologica TREBOTTI.
Fin da bambini Bernardo, Clarissa e Ludovico crescono nel contesto cittadino romano, ma grazie alle esperienze vissute in un'antica tenuta della famiglia materna nel Veneto orientale, acquisiscono la cultura, la sensibilità e la passione per il vino e per la vita di campagna. visualizza altro Giulia, la mamma, vanta nobili origini vitivinicole, come lo zio Prof. Luigi Manzoni, pioniere della Scuola di Enologia di Conegliano e creatore del vitigno incrocio Manzoni 6.0.13.
L’idea di creare l’azienda Trebotti ha origine dal desiderio di cambiar vita del Babbo Francesco che, all’alba del pensionamento, vuole lasciare la frenetica e inquinata vita romana, per incominciare una nuova esistenza a contatto con la natura, l’aria pulita e le produzioni sane. L’intraprendenza dei tre figli e in particolare di Ludovico, giovane laureando in Scienze Agrarie, fa il resto.

 

LA NOSTRA AGRICOLTURA
(vigneti/oliveto/miele)

I fratelli Botti, d'ora in poi diventeranno i Trebotti, giovani imprenditori agricoli con l'ambizione di creare un'azienda vitivinicola all'avanguardia, puntando sull'agricoltura biologica e sostenibile.
Questa visione aveva bisogno di un luogo speciale e così i "Trebotti" acquistano alcuni terreni collinari che dominano l'Oasi d'Alviano, tra i comuni di Castiglione in Teverina e Civitella D'agliano. visualizza altro Oggi, trascorso il primo decennio dalla fondazione, grazie all’alta qualità e la sostenibilità delle produzioni, la Trebotti si è certamente affermata nel panorama del vino italiano anche grazie alle scelte innovative ma, allo stesso tempo, rispettose delle tradizioni culturali e dell’ambiente naturale.

 

LA CANTINA

La Cantina TREBOTTI è stata ideata in modo da garantire la massima efficienza produttiva con il minor impatto ambientale possibile. La costruzione, quindi, è completamente interrata per ridurre l’impatto sul paesaggio e per ottenere il miglior equilibri climatico interno. La posizione all’apice della collina consente di sfruttare la forza di gravità in fase di conferimento delle uve, per movimentare il mosto senza l’utilizzo continuo di pompe, salvaguardando la qualità delle uve e risparmiando energia. visualizza altro Un sistema di ventilazione naturale dal basso verso l’alto garantisce il rinfrescamento nella stagione estiva e il mantenimento di temperature più miti nei periodi freddi senza l’utilizzo di condizionamento forzato e conseguente consumo di energia. Le tecnologie e i processi utilizzati in cantina sono all’avanguardia. Tra le ultime innovazioni spiccano l’uso dell’ozono come sterilizzante naturale per i lavaggi, la cella d’appassimento a risparmio energetico realizzata in legno e sughero e il biolago per la fitodepurazione delle acque reflue di cantina.